Aloe Linea Angel Ariel

Aloe Arborescens

Si chiama Antonia Venzo ed è fuori di dubbio la maggiore responsabile dell’esplosione del mercato dell’Aloe terapeutico in Italia. È stata lei a lanciare l’aloe sul palcoscenico nazionale ed europeo, sostenendo e finanziando varie iniziative atte a far conoscere le virtù benefiche di questo prodotto (...).

Dal brano: “Presentazione di Mamma Aloe” (Roberto Romiti)


Aloe



I Preparati del METODO ANGEL ARIEL® apportano al corpo umano un'azione benefica che parte dal livello cellulare.

I benefici provengono dal succo e dalla polpa dell’ALOE ARBORESCENS
(presente dal 75 al 95% di foglia fresca, proveniente da zone originarie della pianta e pure) ma sono anche dovuti ai componenti presenti nei preparati del METODO ANGEL ARIEL®, data l’azione sinergica interattiva di tutte le sostanze presenti nella complessa composizione chimica.


Dal libro: “Viva Aloe” di Roberto Romiti.
Intervista ad Antonia Venzo, intitolata: QUATTRO CHIACCHIERE CON “MAMMA ALOE”.


Prima parte: “Presentazione di Mamma Aloe”
Si chiama Antonia Venzo ed è fuori di dubbio la maggiore responsabile dell’esplosione del mercato dell’Aloe terapeutico in Italia.

È stata lei a lanciare Padre Romano Zago sul palcoscenico nazionale, sostenendolo e finanziandolo nelle varie iniziative atte a far conoscere le virtù benefiche di questo prodotto.

Era addirittura la sua unica referente per l’Europa, prima che il Padre cominciasse a svolazzare di Aloe in Aloe, (...). Per me invece è stato importante capire chi ha dato a questa “normale” signora cinquantenne, con multiple e gravi operazioni subite sulla propria pelle, la Forza di combattere e rischiare la vita, praticamente da sola, per far conoscere un prodotto in cui crede con tutta se stessa?

Di questo tipo di Forza mi occupo da alcuni decenni, perché è quella che ha trasformato una piccola suora che raccattava lebbrosi in Madre Teresa di Calcutta; o, prima, ha fatto sì che un prete-contadino (Don Giovanni Bosco) abbia dato vita al movimento mondiale dei Salesiani o, ancora prima, ha permesso a un umile fraticello di diventare il San Francesco che ancora influisce sui cuori sensibili dopo centinaia di anni!

Una Forza che non necessariamente è legata ad una religione, perché infiniti sono gli esempi di uomini e donne che hanno creato imperi commerciali o mediatici partendo da sottozero; ma, nel caso di Antonia, la fede ha un ruolo insostituibile e bisogna tenerne conto. (...).


Tornando a Mamma Aloe, tutto comincia (come spesso succede e questo è un inizio tipico per la nascita della Forza) con un fatto tragico: il marito Ernesto, agli inizi degli anni ’90 si ammala gravemente di tumore.

Dopo aver tentato le strade ufficiali della medicina, inevitabilmente si passa a quelle alternative. Un articolo su un giornale fa conoscere ad Antonia l’esistenza di un frate francescano brasiliano e della ricetta da lui consigliata a base di Aloe Arborescens che, da secoli, gli indios di quelle terre usano per guarire molte malattie degenerative.

Rintracciato con difficoltà Padre Zago, riesce a farsi inviare il prodotto in questione che, ironia della sorte, dopo due tentativi di spedizione andati a vuoto, le arriva proprio il giorno in cui il marito lascia questa terra per altri compiti sicuramente più divertenti e meno traumatici.


Alla prima occasione (e purtroppo oggi non mancano!) Antonia consegna una parte del prodotto ad una dottoressa, la cui sorella soffriva dello stesso problema del marito, e l’altra parte ad un avvocato per la moglie.

I risultati sono subito più che confortanti, la voce si sparge rapidamente fino ad oggi, in cui la ditta di Antonia, la Angel Ariel, è all’avanguardia e leader nel mercato legato all’Aloe del tipo Arborescens e all’antica ricetta brasiliana.


Quando in precedenza ho detto che Antonia era sola nella sua battaglia, sono stato impreciso perché, in realtà un potente e onnipresente alleato ce l’ha avuto fin dall’inizio di questa grande avventura, il figlio più piccolo dei tre: Matteo, bambino con una maturità insolita per un cucciolo di pochi anni.



Seconda parte: “Intervista con Mamma Aloe”
Domanda: Come ti è venuto in mente di chiamare una ditta Angel Ariel? Risposta: Una sera, mentre stavo pregando interiormente per avere una risposta sulla strada da seguire, oltre che sul nome da dare alla ditta che doveva nascere, mio figlio, col suo linguaggio da bambino, mi disse che si doveva chiamare Angel Ariel. Ariel è l’Angelo della Natura e il disegno dell’Angelo, secondo le indicazioni di Matteo, avrebbe dovuto formare un cuore con le ali e tenere fra le braccia un neonato, la Vita. La ditta è nata il 5 marzo 1998 con il nome Linea Angel Ariel, indubbiamente insolito per una ditta commerciale.


Domanda: Ti sei mai pentita?
Risposta: Dal 1993, anno in cui ho cominciato a vivere con l’Aloe… un miliardo e mezzo di volte, anche se “pentita” non è la parola giusta! Direi “delusa”; tantissime volte, soprattutto per motivi legati ai rapporti umani. Spesso mi sembra che la gente goda di più a far la guerra, prendendo spunto da motivi futili, presunti o inesistenti; figuriamoci poi quando ci sono delle ragioni effettive! Prima che Ernesto venisse a mancare così, a soli 49 anni, gli ho fatto la solenne promessa che avrei portato comunque avanti la ricerca che avevo cominciato per lui, a favore delle persone che si trovano nelle sue condizioni, nel tentativo di dare loro almeno una speranza!
Me lo ha chiesto lui e resto fedele a questa promessa.


Domanda: Dove prendi l’Aloe?
Risposta: Rispondo in modo generico, anche se la mia non è la formula segreta della Nutella! Fin dall’inizio ho puntato tutte le mie forze sull’Aloe Arborescens e solo in un secondo momento, grazie alla Fondazione Raphael (principalmente il mio pensiero va alla ricercatrice dott.sa Anna Tarantino e all’oncologo prof. Giuseppe Zora), che ha dimostrato che l’Arborescens ha una maggiore quantità di principi attivi rispetto soprattutto al leader incontrastato del mercato mondiale: il tipo Barbadebsis o Aloe Vera. Grazie alla Fondazione svizzera, anch’io ho potuto avere la conferma della qualità del mio lavoro, con i risultati pratici di molti casi di patologie risolte utilizzando, tra gli altri, anche i nostri prodotti. Ma, soprattutto, e questo è l’argomento del libro da te pubblicato, Aloe Arborescens, chiunque può riprodurre queste cure e sperimentazioni.


Domanda: Nessun segreto?
Risposta: Noi non abbiamo segreti; l’unico segreto è la qualità e, oserei dire, le preghiere per la salute di tante persone e anche un po’ egoisticamente per la nostra! Per rispondere alla domanda di prima, un po’ di prodotto viene da terreni italici, ma la gran parte dal Brasile, la Spagna, la Grecia, la Repubblica sudafricana, paesi d’origine dell’Aloe Arborescens. Ma sia chiaro una volta per tutte che quello che conta, quando si ha a che fare con prodotti erboristici, sono i principi attivi dell’erba, o della pianta, o del frutto usati. Le foglie di Arborescens troppo giovani o che crescono in un terreno povero di principi attivi non serviranno a nulla, nonostante il nome!


Domanda: Credo di capire che tu sia molto contraria al cosiddetto “fai da te”!
Risposta: Certamente! E non solo perché io vendo il prodotto finito e confezionato.
E qui Mamma Aloe mi passa un articolo tratto da “Natura e Benessere”, a cura di Giancarlo Bruschini, presidente dell’ACA (Associazione Culturale Aloe). Lo trascrivo fedelmente:
«I rischi del “fai da te”
In questo periodo molte persone ci contattano per chiederci dove reperire la pianta e come preparare il succo in casa. Erroneamente, esse pensano che “essendo una pianta, l’Aloe non possa far male…”; e qui si sbagliano! L’Aloe, se priva di Aloina, un amaro purgante, non comporta precauzioni d’uso ad eccezione di rarissimi casi (almeno l’1% delle persone) di allergia ad altri elementi contenuti nel succo. L’Aloina, invece, una potente droga antrachinonica, è però presente in dosaggi elevati e non si può escludere del tutto nel succo di Aloe “fatto in casa”, rendendolo inadatto all’automedicazione. Infatti, essendo i meccanismi d’azione dell’Aloina ancora non ben conosciuti, se ne sconsiglia l’uso prolungato a dosi elevate poiché può causare danni al colon, crampi addominali, nausea, vomito e diarrea e colo-razione dell’urina. Va inoltre detto che può essere abortiva in gravidanza.»
* Le erbe fanno bene. Se non fanno male. – Roberto Romiti, B.I.S.


Domanda: Ovviamente, sono d’accordo.* Quali sono le garanzie sui prodotti dell’Angel Ariel?
Risposta: Abbiamo un nostro Laboratorio autorizzato che, fin dall’inizio, ha sempre preparato i propri prodotti secondo il Metodo Angel Ariel, curandone l’intero ciclo di lavorazione. Per poter lavorare una pianta nel nostro laboratorio occorre che essa abbia dai 5 anni in su! La selezione è ferrea e la qualità di tutti i componenti è la più alta possibile.


Domanda: Nel mio primo libro sull’Aloe ho pubblicato la formula originale e tradizionale della cosiddetta “ricetta brasiliana”, che mi è stato riferito che ancora oggi si insegna in molte scuole. Qual è la differenza tra questa formula e quella del Metodo Angel Ariel? (...)
Risposta:
Nel tuo libro si legge che non esiste una formula standard, ma che nel corso del tempo e delle esperienze dei singoli ricercatori, sono state apportate alcune modifiche, anche se non sostanziali. Lo stesso Padre Zago afferma di aver fatto qualche cambiamento, in seguito alla personale esperienza. Il Metodo Angel Ariel® prende spunto dalla ricetta brasiliana, ma deve la sua messa a punto, come protocollo scientifico, alle sperimentazioni fatte in campo medico non solo dall’equipe della Fondazione Raphael, ma anche da altri importanti Istituti di ricerca, quali ad esempio l’Università di Milano. Per non parlare dei risultati positivi che molti medici hanno ottenuto con i loro pazienti. Se vuoi, potrai farne oggetto di un altro libro!


Domanda: Non mancherò! Così potremo girare il mondo in coppia: Mamma Aloe e Mister Aloe! A parte gli scherzi, che cosa fa il tuo prodotto?
Risposta:
Mi scapperebbe di dire: del bene! Ma sono obbligata a stare nel mio ruolo. La Legge, non solo quella italiana, impone che non si possa dare attribuzioni terapeutiche a prodotti che non siano stati regolarmente registrati come farmaci al Ministero della Salute. Il mio prodotto base, l’Aloe Arborescens, è un alimento e, pertanto, non si può dire che curi qualcosa, neppure un raffreddore! (...)
Come ho già detto, molti medici, biologi, Istituti di ricerca si sono occupati e si occupano dei miei prodotti, perché sono convinti che possano migliorare la qualità della vita delle persone e questo non può che farmi piacere, non solo dal punto di vista economico, e darmi la forza per continuare. L’Angel Ariel è una piccola azienda, che però cerca di far conoscere a quante più persone possibili le virtù naturali dell’Aloe Arborescens e i risultati di esperienze cliniche e di sperimentazioni scientifiche e, naturalmente, io sono la prima tifosa dei miei prodotti, non certo perché possa attribuire loro qualità terapeutiche, ma solo perché riporto le conclusioni di autorevoli scienziati. (...)


Vuoi aggiungere qualcosa a questa chiacchierata?
Risposta: Sì, che sono aiutata in ditta dai miei figli più grandi, Dino e Alessio, e dall’affetto e collaborazione di tanti amici e simpatizzanti. Il piccolo Matteo è ormai un giovincello di 14 anni e, chissà, che un giorno… Per chi vuole avere notizie e materiale illustrativo dei nostri prodotti può scrivere o telefonare (ore ufficio) a:







Intervista a Mamma Aloe

Prima parte:

Presentazione di Mamma Aloe

Seconda parte:

Intervista con Mamma Aloe




Antonia Venzo

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Che cos’è la terapia del METODO ANGEL ARIEL®?
La terapia del METODO ANGEL ARIEL® è un processo supplementare che, se protratto e ripetuto a cicli nel tempo, aumenta in modo sicuro l’apporto immunizzante.

Quanto è importante assumere i preparati METODO ANGEL ARIEL® per avere un corpo sano?
Molti esperti concludono che non esista una "giusta" dose di apporto di integratori. Certamente ritengono che sia necessario effettuare costanti integrazioni alla alimentazione quotidiana con preparati integrativi idonei, per apportare benefici costanti nelle cellule e nei tessuti umani. Questo perchè l’assunzione è legata al sostegno per un’ampia varietà di problemi di salute e di malattie (forse tutte). Inoltre le terapie immunizzanti integrative (compresi i prodotti del METODO ANGEL ARIEL®) hanno notevoli benefici fisiologici.

La Terapia può avere effetti collaterali?
Al contrario, L’assunzione dei preparati del METODO ANGEL ARIEL® lenisce gli effetti collaterali delle cure tradizionali. Questo è un trattamento immunizzante sicuro e auto somministrato che non richiede prescrizione medica (anche se è ovviamente indispensabile che si venga seguiti da un medico per tali patologie).