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Epatite
| Migliora la tua vita con RAY del "Metodo Angel Ariel"®! |
Il numero delle persone che soffrono di problemi di epatite è molto più alto di ciò che si diffonde attraverso i mass media. Si stima che solo in Italia siano presenti da 1.500.000 a 2.500.000 casi di persone affette da epatite C.
Nonostante un numero così elevato, questa patologia viene ancora definita un’epidemia sommersa.
Per epatite si intende un processo infiammatorio coinvolgente il fegato che causa lesione delle cellule epatiche (epatociti).
L’evoluzione delle epatiti acute è in gran parte legata alla causa, alle condizioni di efficienza del sistema immunitario ed alle condizioni del fegato prima della patologia.
Il preparato RAY del "Metodo Angel Ariel"® offre un supporto naturale capace di modulare positivamente la risposta immune, di apportare oligoelementi e vitamine e contemporaneamente esercitare un effetto depurativo capaci di migliorare il recupero metabolico di coloro che soffrono di Epatiti.
Il preparato RAY del "Metodo Angel Ariel"® è un alimento di integrazione preparato dall’omogenato di foglia intera fresca di Aloe Arborescens decorticata, secondo “Metodo Angel Ariel”, priva di alcool, che garantisce l’integrità dei principi attivi e la sicurezza della formulazione.
Va assunto per bocca.
Iniziare con cucchiaino da caffè ed aumentare progressivamente la dose fino a tre cucchiai al giorno 10 minuti prima dei pasti principali.
Infiammazione del fegato acuta o cronica. Le epatiti acute evolvono in circa tre mesi mentre si definiscono croniche se la loro evoluzione è superiore a sei mesi. Le cause sono le stesse, e le più frequenti sono di tipo virale, più spesso dai virus A, B o C, più raramente D o E o Epstein-Barr virus e Cytomegalovirus. Le epatiti batteriche derivano da affezioni, ad esempio tubercolosi e brucellosi; simili a questa forma di epatite sono i danni epatici che si verificano nei malati di AIDS, dovuti a batteri opportunisti.
Epatiti tossiche possono essere causate da assunzione di farmaci (più spesso antibiotici, antitubercolari, paracetamolo, alcuni ormoni) o tossine ad esempio quelle contenute nei funghi velenosi ed includono le alcoliche.
L’epatite cronica autoimmune compare in donne giovani ed è dovuta alla produzione di autoanticorpi diretti contro il tessuto epatico.
Solo alcuni sintomi sono comuni alle epatiti acute ad esempio ittero, feci chiare ed urine scure, nausea, fegato sensibile alla palpazione. Talune virali, ad esempio epatite A, sono asintomatiche.
Le epatiti virali di solito regrediscono spontaneamente anche se occorre evitare alcolici o farmaci che vengano metabolizzati nel fegato ed alcuni casi di B o C evolvono verso la cronicità; le batteriche si risolvono identificando un corretto antibiotico; le epatiti da farmaci migliorano più o meno lentamente alla sospensione della causa; le alcoliche causano spesso gravi insufficienze ed il miglioramento è legato alla disintossicazione alcolica. In rari casi di intossicazione non c’è alternativa al trapianto.
La terapia di epatiti croniche è soprattutto sintomatica e mira a riequilibrare l’apporto nutrizionale in vitamine ed oligoelementi e nell’intento di prevenzione di insufficienze irreversibili che comportano, tra le altre conseguenze, anomalie della coagulazione acidosi metabolica.
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