Effettuare la liofilizzazione vuol dire disidratare la foglia di Aloe. In definitiva vuol dire sottrarre l'acqua e polverizzare. L'acqua viene tolta con una serie di processi variabili di pressione e la foglia viene posta a volte a calore, fino a 60°. Alcuni principi attivi muoiono se portati a temperature molto alte o molto basse. Senza acqua il prodotto viene trasformato in una polvere soffice.

 

Il gel viene quindi denaturato. Il succo resta intatto: gli antranoidi del succo non vengono alterati dal calore, ma se parliamo del gel, la mucillagine presente viene distrutta e questa ha le note proprietà immunizzanti, antinfiammatorie e antivirali.

Con il processo di liofilizzazione poi si perdono gli zuccheri più importanti, ad esempio gli acetilati, utili per ottenere benefici terapeutici. Ad esempio l'Acemannano presente nella foglia, una volta effettuata la liofilizzazione, diviene solo Mannano, quindi si perde l'effetto fortemente immunomodulante (quelli che una volta si chiamavano vaccini, oggi sono denominati immunomodulanti).

Il liquido reidratato quindi rimane intatto, ma ha ormai solo leggere proprietà antinfiammatorie e immunizzanti, e perde molte capacità terapeutiche.

In sintesi, un prodotto di Aloe Vera, liofilizzato, si trasforma in un profilo terapeutico decisamente basso, ma resterà prioritariamente uno splendido idratante per la pelle, un buon cicatrizzante, un ottimo lenitivo.

Ciò che è corretto, per mantenere intatti tutti i benefici terapeutici dell'Aloe, è che le aziende che trasformano e lavorano l'aloe lavorino la foglia fresca di Aloe, di pianta con età maggiore di 7 anni e prioritariamente utilizzino l'Aloe Arborescens, che ha maggiori effetti benefici.

Ricordiamo che nelle recenti famose ricerche effettuate sui prodotti finiti (Lily) si è riscontrato addirittura un rallentamento della crescita delle cellule tumorali e in un altro prodotto testato nei laboratori di ricerca (Serenegel) si è riscontrato il forte effetto immunizzante, tanto da venir usato dall'Associazione Nazionale Lotta all'Aids.

Si ricorda che lavorare la foglia da Aloe fresca, vuol dire che la foglia deve essere stata appena raccolta e deve essere ancora vitale. Vanno selezionate le foglie fresche migliori da pianta viva e vanno lavorate entro qualche ora dalla raccolta.