La ricetta brasiliana era una miscela con base di Aloe, i cui ingredienti venivano misurati "ad occhio". Era una specie di "pozione" popolare, usata dagli Indios delle Favelas brasiliane, che veniva somministrata ai malati di cancro.

 

Era efficace, ma non certo come le attuali preparazioni odierne di alcune (poche!) aziende che trasformano l'Aloe Arborescens.

Nel 1995, presso la sede di quella che oggi è una nota azienda di Aloe Arborescens con sede a Grancona (VI), la signora Antonia Venzo invitò Padre Romano Zago con cui era in contatto dal 1993 per una promessa fatta al marito morente , per una serie di Conferenze informative (in quel periodo era a Betlemme dove prestava la Sua opera come sacerdote)

E dava questa formulazione ad occhio, insieme stabilirono che per divulgarla in Italia fosse necessario adeguarsi alla normativa dando un peso specifico ad ogni componente.

Nel frattempo aveva visto quanto fosse necessario con i medici dare dei prodotti certificati, studiati e con varie formulazioni.

Qualche anno dopo, nel 99, però le strade dei due si separano. La signora Venzo (chiamata poi Mamma Aloe) proseguì la sua strada percorrendo una scelta produttiva scientifica, ottimizzando i prodotti grazie a seri studi e a collaborazioni mediche, ospedaliere e centri di ricerca prestigiosi). Il Padre scelse una strada differente.

Da allora i preparati sono stati elaborati e trasformati, dopo accurati test, per divenire oggi preparati validi e così richiesti dal mercato.