Sono state esaminate 4 preparazioni di Aloe arborescens secondo “Metodo Angel Ariel” corrispondenti a 4 prodotti commerciali della di Linea Angel Ariel S.r.l. Serenege®, Lily®, Ray®, Twinkle®.

Premessa

Per gli estratti o per molecole isolate da Aloe arborescens sono state descritte numerose attività farmacologiche che vanno dall’attività immunomodulante, all’antimitotica, antinfiammatoria ed antalgica, oltre alle più note proprietà lassative e stomachiche. A fronte di queste proprietà farmacologiche si è voluto verificare l’eventuale effetto tossico su colture cellulari in vitro per confrontare le concentrazioni eventualmente tossiche ed eventualmente attive (indice terapeutico).
Lo studio è stato condotto con estratti gli di Aloe Arborescens preparati secondo il metodo Angel Ariel nelle loro formulazioni commerciali Serenegel®, Ray®, Lily® e Twinkle®.

Modello Sperimentale

1. Fibroblasti murini Balb 3T3 Fibroblasti murini Balb 3T3 (ATCC-CCL163, American Type Culture Collection, Rockville, MD –USA) di origine non tumorale. 2x104 cellule 3T3 vengono seminate in piastre da 96 pozzetti con 200μl di medium Dulbecco’s Modified Eagle’s Medium (DMEM) addizionato con il 10% (vol/vol) di siero fetale bovino (FCS) ed incubate a 37°C in atmosfera con 5% CO2 e satura di vapore acqueo, coltivate in condizioni standard e cresciute a confluenza.
2. Cellule di endotelio polmonare A549 (ATCC-CCL185, American Type Culture Collection, Rockville, MD –USA) derivanti da tessuto tumorale di polmone umano. 2x104 cellule A549 vengono seminate in piastre da 96 pozzetti con 200μl di medium Dulbecco’s Modified Eagle’s Medium (DMEM) addizionato con il 10% (vol/vol) di siero fetale bovino (FCS) ed incubate a 37°C in atmosfera con 5% CO2 e satura di vapore acqueo, coltivate in condizioni standard e cresciute a confluenza.
Entrambe le colture vengono utilizzate al 100% di confluenza, ovvero quando la loro fase proliferativi è inibita quindi vengono esposte ai prodotti in valutazione esattamente pesati, sterilizzati per filtrazione ed adeguatamente diluiti in terreno di coltura a diluizioni scalari comprese tra 1:10000 e 1:5. per 4 o 24 0 48 o 72 ore. Al termine del tempo di esposizione stabilito il terreno contenente il composto in esame viene rimosso e sostituito con terreno fresco.

Il controllo è costituito dalla coltura al cui terreno non viene aggiunto alcun composto, ma che subisce gli stessi trattamenti ed è quindi utilizzata come riferimento.


PARAMETRI:
Vitalità cellulare. Il numero di cellule vive viene misurato utilizzando un colorante vitale a viraggio cromatico, Sali di tetrazolio (MTT). MTT viene addizionato al terreno di coltura alla diluizione finale 500μg/ml e lasciato in incubazione per 2 ore. Il terreno viene quindi tolto e sostituito con solvente dimetilsolfossido (DMSO) che solubilizza il colorante metabolizzato. Il numero di cellule vive stimato per colorimetria a 570nm. Il valore ottenuto è corretto per l’assorbanza a 630nm (Carmichael J.,et al., 1987).

Per ogni campione vengono allestiti almeno 6 punti sperimentali.

Risultati

4. RISULTATI
I composti Serenegel, Ray, Lily e Twinkle non manifestano alcuna tossicità alle varie concentrazioni testate dopo 4 ore di incubazione, ne’ sulla linea cellulare di topo né su quella umana. Dopo esposizione per tempi più lunghi si verifica mortalità cellulare alle concentrazioni maggiori come descritto di seguito.
Serenegel: non si osserva nessuna tossicità alle diverse concentrazioni utilizzate a 4 ore né sulle cellule 3T3 né sulle cellule A549. Per le esposizioni più lunghe osservate a 24, 48 e 72 ore non si verifica mortalità cellulare alle concentrazioni comprese tra 1:10000 e 1:10; alla diluizione minore 1:5 si osserva un evidente effetto sulle cellule Balb 3T3; lo stesso andamento si ripete sulle A549 le quali mostrano una leggera maggiore sensibilità anche alla diluizione 1:10 (Figura 1a, Figura 1b).
Ray: non si osserva nessuna tossicità alle diverse concentrazioni utilizzate a 4 ore né sulle cellule 3T3 né sulle cellule A549. Per le esposizioni più lunghe osservate a 24, 48 e 72 ore non si verifica mortalità cellulare alle concentrazioni comprese tra 1:10000 e 1:10; alla diluizione minore 1:5 si osserva un evidente effetto sulle cellule Balb 3T3; lo stesso andamento si ripete sulle A549 le quali mostrano una leggera maggiore sensibilità anche alla diluizione 1:10 (Figura 2a, Figura 2b).
Lily: non si osserva nessuna influenza sulla vitalità cellulare alle concentrazioni comprese tra 1:10000 e 1:10 a 4 ore né sulle cellule 3T3 sebbene alle più alte diluizioni sembra avere un effetto stimolante il metabolismo cellulare; al contrario si verifica la morte del 40% delle cellule alle diluizioni 1:5 sulle Balb 3T3. Alle 4 ore, le cellule A549 non evidenziano alcun effetto sulla vitalità cellulare come induzione metabolica o come mortalità. L’esposizione osservata a 24, 48 e 72 ore indica effetto citotossico alle concentrazioni maggiori con andamento analogo sulle due linee cellulari 3T3 e A549 (Figura 3a, Figura 3b).
Twinkle: non si osserva nessuna tossicità alle diverse concentrazioni utilizzate a 4 ore né sulle cellule 3T3 né sulle cellule A549. Per le esposizioni più lunghe osservate a 24, 48 e 72 ore si registra citotossicità sulla linea murina alla diluizione minore 1:17. Nelle stesse condizioni sperimentali la linea umana A549 non è suscettibile di mortalità cellulare osservata per tutte le diluizioni tra 24 e 72 ore (Figura 4a, Figura 4b).

Per nessuno dei prodotti si verifica pertanto tossicità acuta nemmeno ad elevatissime concentrazioni. Alle concentrazioni più elevate 1:5 si osserva citotossicità dopo lunghi tempi di esposizione.